<<Ehy tu?>> Il ragazzo mingherlino lo stava chiamando. All'inizio sembrava quasi gli fosse sfuggito ma a quanto pare aveva deciso di dividersi dal suo compare e andargli dritto in contro. Finalmente avrebbe potuto prenderli entrambi. Pensavano davvero di poterlo ingannare cos?? Da quando si erano divisi il ragazzo non faceva che guardare in giro, spostando il peso del suo corpo da un piede all'altro. Dall'impazienza di questi, era evidente che volevano tendergli una trappola. Intanto, alle sue spalle, il tipo tutto muscoli era in attesa del segnale dell'amico. Quando quest'ultimo inizi? a muoversi, decise di attivare le trappole. Non se ne sarebbero nemmeno accorti. Era troppo veloce per loro. In una frazione di secondo fece esplodere dei fumogeni tutto intorno e subito si port? dietro di lui. Lo caric? di peso e lo atterr?. Stava per tirargli un pugno in faccia quando quell'altro gli si lanci? addosso ed entrambi stramazzarono a terra, rotolando. La montagna di muscoli si riprese in fretta. Lo sfid? a farsi sotto e quando questi cerc? di caricarlo di nuovo, aspett? l'ultimo secondo per evitarlo e attivare le reti. Lo prese. Ne mancava solo uno ma... dov'era finito? Non ebbe tempo di chiederselo che gli arriv? un pugno nello stomaco. Ma non sarebbe bastato di certo quel pugno a fermarlo, cos? lo afferr? dal polso e lo capovolse, facendogli sbattere la schiena sull'asfalto freddo. Questo perse i sensi. Era fatta! <<Ehy!>> Demis url? furioso <<Ehy tu, brutto idiota, dimmi chi sei o ti spacco la faccia, hai capito bene?>> A dirla tutta non avrebbe potuto far molto. Lui ed Anca erano stati catturati. La testa gli doleva molto, si sentiva frastornato. Non appena riprese un p? di lucidit? avvert? una scossa dolorosa alle gambe. Li aveva appesi a testa in giu da qualche parte. "Ci ha bendati..." constat? Demis. L'unica cosa che percepiva era il silezio assoluto. Cerc? di prestare pi? attenzione ai rumori intorno a lui: avvert? dapprima come un leggero scroscio d'acqua poi un'intenso infrangersi di onde. Si trovavano al molo! "si ma da che parte della citt??" Demis cerc? di sforzarsi un p? di pi? ma il sangue gli era arrivato alla testa e stava annebbiando i suoi pensieri. Un tintinnio di catene gli permise di non addormentarsi. <<Anca?>> Demis prov? a chiamare l'amico. <<Ehy Anca, dai svegliati...>> Nulla, non ci riusc?. Non sopportava pi? di stare in quel modo e comici? a divincolarsi finch? non riusc? a creare un movimento ondulatrio. Con una spinta in pi? avrebbe raggiunto il suo amico. L'urt? non fu violento ma lo fece urlare comunque. Finalmente Anca pareva segliarsi. <<Ehy... Ehy amico, riprenditi forza...>>. Anca si vegli?. Respirava affannosamente per via della posizione ma riusc? comunque a biascicare due parole. <<Demis... che diavolo ? successo?>> Anca era confuso. <<Che male...>> <<Anca ascolta... ci troviamo al molo. Non so in che parte di preciso ma non deve essere lontano da dove ci ha presi.>> <<Di cosa stai parlando?>> ormai non ne poteva pi?. <<Sto parlando del fatto che quello strano tizio ci ha appesi a testa in giu non so dove e ci ha bendati>> All'improvviso una risata agghiacciante risuon? intorno a loro. <<Ma bravi!>> disse una voce. Doveva essere il loro rapitore. <<E cos? sei riuscito a capire dove vi trovate. Bella mossa soldato, ma non credi che servir? a ben poco?>> disse sarcastico. <<Chi pensi che ti trover? qui? E nel cuore della notte poi...>> <<I nostri compagni ci verranno a cercare e ti faranno a pezzi!>> Anca gli lanci? una provocazione, alla quale il rapitore rispose con un'altra agghiacciante risata, alla quale segu? un leggero rumore stridulo, come di un coltello che viene estratto. <<Ehy...aspetta>> Anca cominci? a divincolarsi. <<Che cosa vuoi farci brutto maniaco, lasciaci andare>> <<Perch? dovrei? Ora che ho qui due di voi, e sono a due passi dall'amazzarvi. Presto tutti voi Imperatori finirete nelle mie mani e nessuno si avviciner? pi? a lei!!>> <<Aspetta un momento? Ma che stai dicendo?... come conosci gli Imperatori?>> Demis pens? di aver capito con chi avevano a che fare. Ma era tardi. Il rapitore, and? verso di loro ridendo come uno psicopatico, urland? frasi senza senso mentre brandiva ancora il coltello con fare minaccioso. Quando fu davanti si zitt? completamente. I due ragazzi erano terrorizzati. Stavano per morire per mano di un sociopatico del cavolo e nessuno se ne sarebbe accorto. Con la lama sollevata, emise un orribile sibilo, si chin? tra i due, guancia a guancia, e con un ghigno terrificante, sussurr? loro: <<Lo sapete cosa vi aspetta...dopo la morte?>> La lama passava gelida sul volto di Demis. Quella frase...Ci? che quel tizio aveva detto gli fece gelare il sangue nelle vene. Poi la lama cal? su di loro... e fu il silenzio.
domenica 22 marzo 2015
VI Capitolo-Non sempre si vince,prime perdite
Capitolo
6
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