venerdì 20 marzo 2015

IV Capitolo-Principio di una Santa Alleanza



Risultati immagini per cavalieri medio evo riunioneCapitolo 4


I ragazzi dovevano essere in riunione proprio in questo momento pens? Luther, che si sgranchiva le gambe. Si sentiva stanco. Aveva fatto tutto il giorno avanti e indietro da Castel del Monte alle caserme e poi dritto verso il porto. 
Quella mattina c'era un gran trambusto. Tutti si preparavano alla settimana del Mercato di Cirgard, quindi c'era sempre qualcosa da fare e problemi da risolvere. 
In pi? Colonia si stava trasformando velocemente in una bellissima citt? e i lavori di costruzione dell'enorme cinta muraria erano terminati da appena due settimane. Adesso i cittadini si sentivano pi? al sicuro e la vita procedeva in una pace apparente.
Mentre attraversava le strade di Colonia per raggiungere il porto, si ferm? dal gruppo di turno alle porte del villaggio, su richiesta di Roda. 
Luke e Gerardo stavano per fare il cambio della guardia quando Luther si avvicin? a loro. 
I due fecero rapporto: non c'era stato nessun problema durante la notte, le porte erano state chiuse in orario e tutto procedeva tranquillamente. Nel frattempo arrivarono le nuove reclute. Ever e Slender attesero ordini, poi si congedarono da Luke e Gerardo per prendere la loro postazione. Luther li salut? e si diresse verso il porto. 
Una volta arrivato, attese che la Black Emperor ormeggiasse. Le grandi navi erano sempre motivo di curiosit? e pettegolezzi tra la gente e un certo clima di agitazione e impazienza insistente si stava diffondendo in fretta. Quando gli uomini della Black Emperor misero piede a terra, urla e fischi scoppriarono tra la folla. Ancora una volta le navi di Colonia avevano fatto ritorno a casa. 
Forse era giusto cos?: bisognava festeggiare il ritorno dei propri compagni. Gli attacchi in mare si facevano sempre pi? frequenti e la perdita di una nave di tali dimensioni e portata, come la Black Emperor non avrebbe fatto altro che rappresentare una gravosa perdita. 
Non appena tutti furono a terra, Luther prese a farsi strada tra la folla e raggiunse il capitano. Pirata, gli and? incontro, salutando il compagno gildano con una solida stretta di mano e una pacca sulla spalla. Parlarono a lungo dell'andatura del viaggio mentre Michi dietro di loro, coordinava lo scalo delle merci pi? preziose. 
Presto le casse di Colonia sarebbero state nuovamente piene di ricchezze. 
Quando infine si congedarono, era davvero tardi: la mattinata era passata in fretta e lo stesso fu il pomeriggio, quando prese il suo posto alle porte di Castel del Monte. 
I suoi compagni erano pi? attivi di lui: Nembo aveva avuto pochi compiti da sbrigare e Geppe era appena tornato da un giro di ricognizione. 
Adesso che era il tramonto non gli restava che lasciare la guardia a Orwell che si sarebbe occupato del resto mentre Lele sorvegliava a Est della fortezza e Pauun a Ovest.
Finalmente poteva riposare. Roda lo avrebbe aggiornato l'indomani sul da farsi.

Un attimo prima era dietro di loro e un secondo dopo non c'era pi?. 
Pensavano con sollievo di essersene liberati e come avevano voltato l'algolo era di nuovo l?, a fissarli. Cosa potevano fare? 
Non voleva lasciarli andare. Si prendeva gioco di loro e poteva gustarne l'inquietudine. 
Anca pens? che forse era il caso di dividersi. 
<<Ehy,amico... penso sia meglio che tu vada a casa, adesso>> Anca fece l'occhiolino a Demis che lo guardava con aria interrogativa. 
L'altro lo guardava con aria interrogativa. Poi comprese. 
<<Si, beh... ci si becca domani>> fece un cenno di saluto e si allontan?.
Non appena si trov? al di fuori dalla portata dei due fece il giro del vicolo arrivando alle spalle dell'individuo e attese che l'amico terminasse la sua messinscena. 
Anca aveva pensato che distraendo quel tipo con l'impermeabile avrebbe permesso a Demis di andargli dietro e prenderlo alle spalle. 
Sembrava un piano abbastanza semplice ed efficace per essere stato studiato in cosi poco tempo; dal momento che Demis faceva parte delle forze speciali, aveva gi? dato per vinta la sua strategia. 
Di sicuro nessuno poteva avere scampo contro la montagna dei suoi muscoli. In ogni caso valeva la pena tentare. 
<<Ehy tu?>> lo chiam? a gran voce. Quello che accadde dopo si svolse nel giro di pochi secondi.

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