giovedì 19 marzo 2015

III Capitolo-L'alba di un Impero

Capitolo 3


Da quando erano usciti da quel pub, Anca si era sentito sempre pi? sottopressione. Demis non gli credeva. Dava la colpa all'alcol ma infondo si era accorto anche lui che qualcuno li stava seguendo da un p?.
"Fa sempre l'orgoglioso" pens? Anca guardando il suo amico "forse si sente al sicuro dietro la sua montagna di muscoli".
Si gir? indietro a guardare se quel tipo sospetto c'era ancora e vide che si era fermato. Li fissava.
In un momento di lucidit? si accorse che erano arrivati in una strada che conosceva piuttosto bene, poi ebbe un lampo di genio.
Ferm? Demis afferrandolo per la spalla e lo chiam? a s?.
Fingendo di fare una sosta, Anca indic? all'amico di guardare dietro di loro.
<<Cosa.. Ci sta ancora seguendo?>> Demis iniziava a preoccuparsi.
Anca annu? e prese a sgranchirsi le gambe.
<<Non sembra affatto voler cambiare strada. Che facciamo?>>
<<Non lo so>> Demis si stava innervosendo.
<<Non mi piace come si stanno mettendo le cose>> diede un'occhiata in giro.
<<Qui intorno non c'? nessuno e quello sta l? a fissarci>>
Demis fece schioccare le dita e si lanci? verso l'inseguitore ma qualcosa non andava.
Era sparito.
<<Ehy, Demis, avanti lascia stare. E' meglio andare..>>
<<Si. Andiamo, ma ? meglio fare attenzione>>
Forse avevano davvero esagerato con l'alcol e si erano agitati per nulla. Forse quel tipo non stava seguendo loro ma andava semplicemente nella loro stessa direzione. Eppure perch? non riusciva a distogliere lo sguardo dal punto in cui quell'uomo era sparito? Di sicuro Anca si sarebbe sentito pi? al sicuro se se ne fossero andati in fretta. Voleva solo tornare a casa e farsi una dormita.
Attraversarono la strada e svoltarono l'angolo. Quello che videro li pietrific?.

Erano passate da poco le undici quando si ritrovarono tutti alla taverna. Loris e Roda erano arrivati per primi, puntuali come un orologio, seguiti da Ugo e Mascella, arrivati a cavallo, da Cassius, Salmar, Stepa e Patrick. Mentecaz e Stella abitavano vicino quindi non avrebbero tardato.
Quando Roda vide che fuori erano abbastanza numerosi entrarono nella taverna e presero posto. Gli altri si sarebbero uniti in tempo.
Ordinarono da bere e da mangiare per tutti.
Diabolik, il proprietario, port? loro il miglior arrosto della giornata.
Nel frattempo arriv? anche Pirata, tornato da un lungo viaggio verso le coste del Basso, seguito da Michi detto "lo zio", mercante ufficiale della gilda e foritore di ogni tipo di materiale.
Loris richiam? l'attenzione del gruppo.
<<Allora ragazzi, chi manc..>> non termin? la frase che venne interrotto dalle urla di alcuni ragazzi che nel trambusto si erano quasi portati dietro dei tavoli.
<<Ecco i soliti ritardatari>> esclam? Mask ridendo di gusto.
<<Scusaci capo, ma qualcuno aveva deciso di mettersi ad annaffiare le piante nella serra proprio prima dell'incontro>>.
Il ragazzo che parlava, si chiamava Alexius. Era entrato a far parte dell'Accademia da pochi mesi. La ragazza che discuteva con lui era la sua compagna, Vladisdlav Draculia, ma tutti ormai la conoscevano come Vale, o cos? almeno lei si faceva chiamare.
<<I Lilium sono in fioritura e avevano bisogno di acqua, non potevo non dargliela>> disse con le guance infiammate per la corsa.
<<Si ma potevi farlo in un altro momento, abbiamo rischiato di arrivare tardi all'incontro>> la riprese lui.
Draculia stava per ribattere quando Roda li rimprover? e disse loro di sedersi.
Loris attese che tutti fossero abbastanza tranquilli e parl?.




Nessun commento:

Posta un commento