Capitolo
3
Da
quando erano usciti da quel pub, Anca si era sentito sempre pi?
sottopressione. Demis non gli credeva. Dava la colpa all'alcol ma
infondo si era accorto anche lui che qualcuno li stava seguendo da un
p?.
"Fa
sempre l'orgoglioso" pens? Anca guardando il suo amico "forse
si sente al sicuro dietro la sua montagna di muscoli".
Si
gir? indietro a guardare se quel tipo sospetto c'era ancora e vide
che si era fermato. Li fissava.
In
un momento di lucidit? si accorse che erano arrivati in una strada
che conosceva piuttosto bene, poi ebbe un lampo di genio.
Ferm?
Demis afferrandolo per la spalla e lo chiam? a s?.
Fingendo
di fare una sosta, Anca indic? all'amico di guardare dietro di loro.
<<Cosa..
Ci sta ancora seguendo?>> Demis iniziava a preoccuparsi.
Anca
annu? e prese a sgranchirsi le gambe.
<<Non
sembra affatto voler cambiare strada. Che facciamo?>>
<<Non
lo so>> Demis si stava innervosendo.
<<Non
mi piace come si stanno mettendo le cose>> diede un'occhiata in
giro.
<<Qui
intorno non c'? nessuno e quello sta l? a fissarci>>
Demis
fece schioccare le dita e si lanci? verso l'inseguitore ma qualcosa
non andava.
Era
sparito.
<<Ehy,
Demis, avanti lascia stare. E' meglio andare..>>
<<Si.
Andiamo, ma ? meglio fare attenzione>>
Forse
avevano davvero esagerato con l'alcol e si erano agitati per nulla.
Forse quel tipo non stava seguendo loro ma andava semplicemente nella
loro stessa direzione. Eppure perch? non riusciva a distogliere lo
sguardo dal punto in cui quell'uomo era sparito? Di sicuro Anca si
sarebbe sentito pi? al sicuro se se ne fossero andati in fretta.
Voleva solo tornare a casa e farsi una dormita.
Attraversarono
la strada e svoltarono l'angolo. Quello che videro li pietrific?.
Erano
passate da poco le undici quando si ritrovarono tutti alla taverna.
Loris e Roda erano arrivati per primi, puntuali come un orologio,
seguiti da Ugo e Mascella, arrivati a cavallo, da Cassius, Salmar,
Stepa e Patrick. Mentecaz e Stella abitavano vicino quindi non
avrebbero tardato.
Quando
Roda vide che fuori erano abbastanza numerosi entrarono nella taverna
e presero posto. Gli altri si sarebbero uniti in tempo.
Ordinarono
da bere e da mangiare per tutti.
Diabolik,
il proprietario, port? loro il miglior arrosto della giornata.
Nel
frattempo arriv? anche Pirata, tornato da un lungo viaggio verso le
coste del Basso, seguito da Michi detto "lo zio", mercante
ufficiale della gilda e foritore di ogni tipo di materiale.
Loris
richiam? l'attenzione del gruppo.
<<Allora
ragazzi, chi manc..>> non termin? la frase che venne interrotto
dalle urla di alcuni ragazzi che nel trambusto si erano quasi portati
dietro dei tavoli.
<<Ecco
i soliti ritardatari>> esclam? Mask ridendo di gusto.
<<Scusaci
capo, ma qualcuno aveva deciso di mettersi ad annaffiare le piante
nella serra proprio prima dell'incontro>>.
Il
ragazzo che parlava, si chiamava Alexius. Era entrato a far parte
dell'Accademia da pochi mesi. La ragazza che discuteva con lui era la
sua compagna, Vladisdlav Draculia, ma tutti ormai la conoscevano come
Vale, o cos? almeno lei si faceva chiamare.
<<I
Lilium sono in fioritura e avevano bisogno di acqua, non potevo non
dargliela>> disse con le guance infiammate per la corsa.
<<Si
ma potevi farlo in un altro momento, abbiamo rischiato di arrivare
tardi all'incontro>> la riprese lui.
Draculia
stava per ribattere quando Roda li rimprover? e disse loro di
sedersi.
Loris
attese che tutti fossero abbastanza tranquilli e parl?.
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